Finmeccanica, svolta 2.0 con Men at Work

Un’unica piattaforma per un Gruppo composto da più aziende con la propria storia e brand. È rivoluzione 2.0 per Finmeccanica, come riportato nell’articolo di oggi su CorrieredelleComunicazioni.it.

Per Finmeccanica il percorso verso l’innovazione digitale inizia nel 2005, con la decisione di omologare e rendere coerente la mappatura dei brand del Gruppo. Due anni fa, l’avvio di un grande progetto che lo pone all’avanguardia nell’utilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione, grazie alla creazione di una piattaforma comune che si basa su una soluzione integrata di Liferay Portal (leader degli WCM) e Alfresco (leader nell’ECM).

“L’azienda – spiega nell’articolo di oggi Francesco Barontini, vicepresidente della Comunicazione esterna – ha compreso l’importanza di quest’area e la scorsa estate è nata l’unità della comunicazione digitale. Siamo ancora all’inizio, ma stiamo crescendo e ottenendo risultati significativi. Per esempio stiamo adottando una piattaforma comune a tutto il Gruppo”.

Tale architettura tecnologica è stata progettata e sviluppata da Men at Work, Gold Partner Alfresco, che ha supportato il Gruppo sin dalle prime fasi di rilancio digitale. La società si è occupata dell’integrazione delle diverse piattaforme e della customizzazione in base alle esigenze di Finmeccanica, permettendo la gestione di una sola piattaforma per la redazione distribuita Worldwide . La soluzione tecnologica offerta si è dimostrata in grado di garantire efficienza, risparmi, collaborazione e controllo e ha dotato il Gruppo di uno strumento affidabile e veloce per la soddisfazione delle esigenze di gestione ed erogazione dei progetti e delle iniziative web, permettendo a tutte le aziende Finmeccanica di  gestire un progetto web dalla creazione alla pubblicazione.

La scelta tecnologica ha consentito a Finmeccanica di seguire il trend mondiale che vede il web, sia nella sua forma classica, sia nella sua forma 2.0., principale palcoscenico per le aziende e fonte, spesso primaria, di informazione. In un sistema così complesso, fatto di reti e di strumenti che nascono e si trasformano molto rapidamente e in maniera spesso imprevedibile, ha scelto di porsi come attore proattivo della comunicazione digitale.

 

“Ci stiamo solo adeguando ai tempi”– Conclude nell’intervista Barontini – “Come diceva Marshall McLuhan: il mezzo è il messaggio”.

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