Riforme digitali per la Pubblica Amministrazione

Le Pubbliche amministrazioni si stanno preparando ad un nuovo restyling normativo, tecnologico e procedurale voluto dal legislatore con la Legge di Riforma della PA n.124/2015, per una PA Digitale.

La Riforma ha l’obiettivo di modificare il Codice dell’Amministrazione Digitale e le leggi in materia di innovazione e organizzazione dei processi della Pubblica Amministrazione, che risultano ormai obsoleti e contraddittori.

Si pone l’attenzione soprattutto sugli articoli che riguardano l’identità digitale, la gestione documentale, la firma elettronica dei documenti, il diritto di accesso e di trasparenza amministrativa e la necessaria ridefinizione del CAD, in modo da consentire un doveroso raccordo con normative più recenti emanate per la PA Digitale.

Secondo quanto previsto da ANORC le modifiche necessarie, al Codice dell’amministrazione digitale, sono:

1) il CAD andrebbe riscritto e sintetizzato

2) il CAD dovrà raccordarsi con il Regolamento eIDAS (e le sue definizioni), evitando così contraddizioni e incongruenze.

3) bisognerebbe coordinare il CAD anche con il Codice dei beni culturali.

4) Quanto disposto dal CAD dovrebbe prevalere su altre normative precedenti e successive.

5) è indispensabile prevedere un Testo Unico contenente tutte le regole tecniche tra loro coordinate In questo modo potremmo davvero favorire una convergenza sistematica e coordinata di tutte le regole tecniche in materia di PA digitale.

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