Un nuovo impatto organizzativo per far fronte all’emergenza

L’emergenza sanitaria sul contagio da Covid-19 rischia di mettere in serie difficoltà l’economia del nostro Paese.

Una riflessione però ci sembra doverosa. La situazione che si è venuta a creare negli ultimi 30 giorni ha delineato uno scenario preoccupante dal punto di vista organizzativo mettendo seriamente in crisi aziende, amministrazioni pubbliche e liberi professionisti.

Negli ultimi 15 anni abbiamo fatto importanti passi avanti dal punto di vista tecnologico ma la resistenza culturale di una generazione apatica al cambiamento ha frenato l’utilizzo efficace di soluzioni informatiche che hanno avuto, nel tempo, un’applicazione disordinata e legata alla necessità del momento o al semplice obbligo normativo sotto lo spauracchio di qualche sanzione.

Come giustamente riporta Edoardo Limone nel suo blog il problema è culturale e riguarda due aspetti che oggi più che mai li stiamo verificando con l’applicazione del telelavoro:

“Il primo è legato ad una concezione tradizionale e piuttosto obsoleta del lavoro: si ritiene che per lavorare sia necessario stare dietro una scrivania in un luogo specifico chiamato ufficio”

“Il secondo problema è legato ad un fatto culturale di responsabilità della sicurezza. In proporzione sono pochi quei reparti tecnici che decidono di “aprire” in modo sicuro le proprie reti all’esterno”.

Per ovviare alla resistenza culturale e approcciare nel modo corretto un nuovo impianto organizzativo del lavoro, della scuola, della salute e dell’ambiente abbiamo bisogno di cogliere i vantaggi dall’emergenza che oggi stiamo vivendo e ripensare completamente i processi in ottica digitale. Questo ci permetterebbe di vivere come quotidiano quello che oggi stiamo vivendo alla giornata.

Piattaforme cloud, sistemi di sicurezza, Document Management System, sono solo alcuni degli strumenti a nostra disposizione per far fronte non solo a un’emergenza sanitaria ma a un mercato sempre più esigente, flessibile e decentralizzato.

  1. Limone ci suggerisce alcuni spunti che condividiamo. Articolo integrale a questo link:

https://www.edoardolimone.com/blog/2020/03/05/telelavoro-mancano-le-basi-culturali-non-tecnologiche/#more-4625

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