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Fatturazione Elettronica

La soluzione di gestione documentale mDM integra, tra le sue funzionalità,
il modulo di gestione della Fattura Elettronica nel rispetto degli 
obblighi normativi vigenti.

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Che cos’è la Fatturazione elettronica

Definizione

Quando parliamo di Fatturazione elettronica, identifichiamo il processo digitale che gestisce il flusso delle fatture attive e passive, nell’intero ciclo di vita (creazione, emissione/ricezione, conservazione a norma).
Gli obblighi riguardo la Fattura elettronica, sono diversi a seconda che si tratti di:

  • Fatture emesse dalle PA e verso la PA;
  • Fatture emesse da un’azienda a un’altra azienda.

A differenza della Pubblica Amministrazione che è obbligata ad adottare sistemi di fatturazione elettronica, così come tutti i suoi fornitori, i soggetti privati possono ancora scegliere come gestire fatture attive e passive.

Principali Caratteristiche

  • Formato .xml;
  • Inviata tramite il SdI;
  • Firmata digitalmente, per garantire l’autenticità e l’integrità del documento;
  • Contiene un codice identificativo univoco assegnato a ciascun ufficio dall’indice delle PA (IPA);
  • Deve avere un codice CIG nel caso di obbligo della tracciabilità (legge 136/2010);
  • Deve avere un codice CUP in caso di fatture relative ad opere pubbliche, manutenzione straordinaria e dove previsto dall’art.11 Legge 3/2003.

I PRINCIPALI ATTORI COINVOLTI

FATTURA ELETTRONICA PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Operatori Economici

I fornitori della PA, che hanno l’obbligo di predisporre la fattura in formato xml, firmarla, inviarla ed infine conservarla a norma di legge.

Pubbliche Amministrazioni

Tutte le Pubbliche amministrazioni devono disporre di software per la gestione documentale, per l’invio e ricezione della fattura elettronica e la conservazione sostitutiva a norma. Le operazioni che le amministrazioni sono tenute a svolgere: censire gli uffici destinatari (ogni ufficio deve avere un codice univoco registrato all’IPA), ricevere la FatturaPA, esplicitare l’esito per la FatturaPA, monitorare i file ricevuti

Intermediari

Intermediari, la Pubblica Amministrazione o l’operatore economico possono avvalersi di un intermediario, ossia colui che invia e riceve i file di FatturaPA per loro conto e provvede all’archiviazione sostitutiva.

FATTURA ELETTRONICA PER IL B2B

Soggetti passivi IVA

Imprese e professionisti che inviano e ricevono fatture.

Sistema di Interscambio (SdI)

Che consente la veicolazione dei flussi di fatturazione elettronica tra soggetti attivi e passivi

SOGEI

Società generale di informatica, partner tecnologico MEF) incaricata da Agenzia delle Entrate della gestione della piattaforma SdI.

Grazie al software mDM puoi gestire fatture elettroniche PA e B2B,
come previsto dagli obblighi normativi vigenti.

mDM permette l’INVIO e la RICEZIONE della fattura elettronica, obbligatoria verso le Pubbliche Amministrazioni, come stabilito dal Decreto Ministeriale 3 aprile 2013, n.55, pubblicato in Gazzetta ufficiale n.118 del 22 maggio 2013, ed estesa anche ai privati (B2B) con il decreto legislativo n.127/2015, che ha introdotto la fatturazione elettronica Business to Business dal 1 gennaio 2017.

Il modulo di Fattura Elettronica mDM prevede di creare il file in formato Xml, firmarlo digitalmente (Firma digitale, o firma elettronica qualificata) e inviare la fattura tramite PEC o direttamente sul sistema di interscambio SdI che provvede alla consegna della fattura all’ufficio destinatario della PA o azienda, e di monitorare l’intero ciclo delle notifiche relative alle fatture, e infine la conservazione sostitutiva a norma di legge.

Inoltre è possibile la ricezione delle fatture tramite SPCoop, il  sistema di cooperazione applicativa in grado di interagire con SdI.

Come servizio aggiuntivo, mDM fornisce assistenza di System Integration con altri software e migrazioni dati per permetterti un rapido, sicuro passaggio verso la configurazione del un nuovo strumento di lavoro per la gestione documentale mDM.

PRINCIPALI FUNZIONALITA’

CREAZIONE FATTURA ELETTRONICA

Ogni documento viene emesso secondo i requisiti minimi richiesti per legge, in formato xml

RICERCA CODICE UNIVOCO D’UFFICIO

Consente di ricercare il codice univoco delle Pubbliche Amministrazioni destinatarie.

INVIO FATTURA ELETTRONICA

Predispone il corretto invio della fattura elettronica, tramite PEC o Sistema di Interscambio (SDI)

FIRMA DIGITALE

Ogni fattura elettronica deve essere firmata digitalmente prima del suo invio all’amministrazione destinataria.

SISTEMA DI INTERSCAMBIO

Accreditamento come canale Web-Service presso il sistema di interscambio (SDI).

RICEZIONE FATTURA TRAMITE SPCoop

Il sistema permette oltre all’invio delle fattura, anche la loro ricezione.

MONITORAGGIO

Sistema di monitoraggio dell’intero ciclo della fatturazione elettronica.

NOTIFICHE FATTURE

Il sistema permette di ricevere e gestire le notifiche di accettazione e rifiuto delle fatture elettroniche

CONSERVAZIONE A NORMA

Le fatture emesse digitalmente devono essere conservate allo stesso modo, secondo le disposizioni previste per legge.

Infografica e schermate dimostrative

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DEFINIZIONE E NORMATIVA

Per “Fattura Elettronica” si intende una fattura emessa in formato digitale, con riferimento temporale e firma digitale dell’emittente (che ne garantisce autenticità e integrità), che viene inviata in formato elettronico al destinatario, il quale sarà obbligato a conservarla esclusivamente in formato elettronico. La normativa di riferimento resta il testo unico Iva (DPR 633/1972) che definisce i criteri che una fattura elettronica deve rispettare:

  • Contenere tutte le informazioni minime previste per legge;
  • Offrire garanzie di autenticità ed integrità, attraverso l ’apposizione di una firma digitale o una firma elettronica qualificata sul documento;
  • Essere trasmessa a destinatari che abbiano espresso un esplicito consenso a riceverle.

L’emissione della fattura elettronica è obbligatoria se diretta verso la PA, mentre risulta essere una possibilità fiscalmente conveniente, oltre ad un miglioramento dei flussi documentali, se parliamo dei rapporti tra privati.

Secondo la Finanziaria 2008 dal 6 giugno 2014 imprese e professionisti hanno l’obbligo di emettere la fattura elettronica verso la pubblica amministrazione in formato Xml (eXtensible Markup Language) tramite il Sistema di Interscambio Dati (SDI) gestito dall’Agenzia delle Entrate.  Per quanto riguarda le amministrazioni locali, con il decreto legge del 24 aprile 2014, l’obbligo è stato esteso a partire dal 31 Marzo 2015.

A livello normativo, dunque, tutte le amministrazioni hanno l’obbligo di accettare esclusivamente fatture redatte in formato elettronico. Di conseguenza, tutti i fornitori delle pubbliche amministrazioni sono obbligati  a gestire l’intero ciclo di fatturazione (emissione, trasmissione e conservazione della fattura) esclusivamente in formato elettronico, come stabilito dal Decreto Ministeriale 3 aprile 2013, numero 55, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 118 del 22 maggio 2013.

La fattura elettronica redatta in formato Xml è nell’unico formato accettato dai Sistemi di Interscambio; in quanto è l’unico strumento che garantisce l’autenticità del file originale e l’integrità del contenuto, grazie alla firma digitale da parte di chi emette le fattura, e al riferimento temporale in fase di emissione.

Oltre all’obbligo della fattura elettronica la Legge di stabilità de 2013 ha introdotto delle semplificazioni per la loro conservazione. Dunque, il processo di fatturazione elettronica si completa con la conservazione sostitutiva disposta dal Dm emanato ai sensi dell’art.21, c.5, D.Lgs n.82/2005.

La Fattura Elettronica è stata estesa ai privati con il decreto legislativo n.127/2015, che ha introdotto la fatturazione elettronica B2B (Business to Business) dal 1 gennaio 2017.

Con il nuovo Decreto Legge e il nuovo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, diventa di fatto obbligatorio fatturare elettronicamente per i privati che vogliono ottenere tutti gli importanti benefici fiscali.

FONTI NORMATIVE

-Decreto Presidente della Repubblica 633/1972, Art. 21, comma 1-3 e successive modifiche

-Raccomandazione 94/820/CE della Commissione, 19 ottobre 1994, G.U. n. 338 del 28/12/1994

-Direttiva 2001/115/CE del Consiglio del 20 dicembre 2001 (modifica la Direttiva 77/388/CEE)

-Decreto Legislativo del 20 febbraio 2004 n. 52 (attuazione della direttiva 2001/115/CE), G.U. n. 49 del 28 febbraio 2004

-Provvedimento Agenzia delle Entrate del 9 dicembre 2004, G.U. n. 298 del 21 dicembre 2004

-Circolare Agenzia delle Entrate n. 45/E del 19 ottobre 2005

-Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006

-Legge n. 244 del 24 dicembre 2007 – Legge finanziaria 2008, G.U. n. 300 del 28 dicembre 2007

-Decreto 7 marzo 2008, G.U. n.103 del 3 maggio 2008