Tra le strategie per combattere l’evasione fiscale, i pagamenti e la fatturazione elettronica.

Anche le ricevute e gli scontrini fiscali, in un futuro non molto lontano, potrebbero essere rottamati, alla luce dei 91 miliardi di imposte evase ogni anno. Dal rapporto approvato martedì scorso dal Consiglio dei Ministri, insieme al Documento di economia e finanza, emerge infatti la necessità di attuare nuove strategie per contrastare l’evasione fiscale. In particolare, per quanto riguarda i commercianti, la strategia del Tesoro è quella di puntare sulla trasmissione telematica dei corrispettivi da parte degli esercenti evitando completamente l’emissione degli scontrini.

L’adozione della fatturazione elettronica, insieme alla trasmissione telematica dei corrispettivi, consentirebbero, secondo il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, una maggiore tracciabilità delle operazioni. L’Amministrazione Finanziaria, infatti, avrà accesso facilitato alle informazioni per la sua attività di controllo, che diverrà, così, più attenta e capillare. Secondo il Ministro, la strategia potrà inoltre comportare concreti vantaggi ai cittadini “a partire dall’inclusione automatica nella dichiarazione precompilata di tutti gli oneri detraibili e deducibili sostenuti” . Ciò significa che chi paga con carta di credito o bancomat, in futuro potrà avere la dichiarazione precompilata anche su alcune importanti spese che danno diritto a sconti fiscali.

Anche questo progetto risponde all’obiettivo più vasto e complesso di digitalizzazione messo in atto dal Governo, che si concretizza anche nella diffusione degli strumenti elettronici per i pagamenti.

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