Cancellati i quindici giorni per la conservazione delle fatture elettroniche

Il DMEF 17 giugno 2014 ha semplificato la conservazione elettronica delle fatture e dei documenti fiscalmente rilevanti

Il cammino verso la digitalizzazione procede spedito: la Conservazione Elettronica trova le sue regole ed il quadro normativo appare sempre più completo. Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 17 giugno 2014, emanato ai sensi dell’articolo 21, comma 5, dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. n. 82/2005),  reca le “Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto”.

Il decreto, entrato in vigore a partire al 27 giugno 2014, abroga e sostituisce il previgente DMEF 23 gennaio 2004, rendendo più semplice la conservazione di fatture e documenti fiscalmente rilevanti e introducendo alcune importanti novità.

Viene infatti abrogato il termine dei 15 giorni per la conservazione delle fatture, vale a dire che il processo di conservazione delle fatture elettroniche sarà allineato con quello di libri e registri contabili e dovrà quindi essere completato entro il termine di tre mesi dalla scadenza prevista per la dichiarazione annuale (art.3).

L’impronta dell’archivio non dovrà poi essere inviata all’Agenzia delle Entrate: il contribuente dovrà indicare semplicemente nella dichiarazione dei redditi l’effettuazione della conservazione in modalità elettronica dei documenti rilevanti ai fini tributari (art.5).

Il pagamento dell’imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti avverrà mediante versamento nei modi di cui all’art.17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.241, in modalità esclusivamente telematica ed in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (art. 6).

Ai fini tributari il procedimento di generazione delle copie informatiche e delle copie per immagine su supporto informatico di documenti e scritture analogiche avverrà ai sensi dell’art.22, comma 3, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82 e terminerà con l’apposizione della firma digitale qualificata (art. 4).

 

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