COVID-19: E’ davvero necessario che la giustizia si fermi?

Il Giudice Pierpaolo Beluzzi sfida le avversità di un periodo difficile di emergenza sanitaria e avvia un’aula virtuale dell’udienza preliminare del tribunale di Cremona.

Com’è avvenuta l’udienza e attraverso quali strumenti?

  • 22 i legali collegati (tra parti civili e difensori) collegati da remoto via skype dai loro uffici dislocati in tutta Italia;
  • fascicolo processuale digitale in formato Pdf, costituito da migliaia di pagine, condiviso su piattaforma Alfresco per verificare firme digitali, possibilità di depositare e allegare documenti, tutto in tempo reale.
  • Condivisione dello schermo e del verbale da parte del cancelliere con la possibilità di inserire in tempo reale conclusioni, richieste di patteggiamento e istanze.

L’esperimento, ben riuscito, ha dimostrato che le tecnologie a disposizione sono compliant alla normativa, in questo caso specifico al Codice di Procedura Penale e al Codice dell’Amministrazione Digitale e che se opportunamente utilizzate nel rispetto delle misure di sicurezza e della protezione dei dati possono realmente avviare processi di digitalizzazione snelli, sicuri e veloci con un notevole risparmio di risorse economiche per tutti gli attori coinvolti. L’impatto economico porterebbe benefici non solo ai professionisti coinvolti ma soprattutto al cittadino che ne risponde nel bilancio pubblico (per le spese legate al sistema giudiziario) e nell’onorario a suo carico come parte del processo.

https://www.cremonaoggi.it/2020/03/02/22-collegati-via-skype-contemporanea-processo-digitale-anti-coronavirus/

 

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