Dal 1 luglio 2019 non ci sono più scuse. Insieme alla fattura elettronica, obbligatoria dal 1 gennaio 2019 anche per i privati, arrivano le sanzioni finora rimaste bloccate, che verranno applicate qualora ci saranno ritardi di invio della fattura elettronica al Sistema di Interscambio (SdI)

Il nuovo termine di emissione delle fatture immediate è fissato entro e non oltre i 12 giorni, per non andare incontro alle sanzioni previste per legge, tra il 90% e il 180% dell’IVA relativa all’imponibile. Dunque per un’operazione svolta il 1 luglio, la fattura deve essere emessa entro il 13 luglio.

Alcune precisazioni:

  • La data di trasmissione al SdI coinciderà con quella di emissione della fattura
  • La data dell’effettiva operazione verrà indicata nel campo “data” dell’xml
  • Ogni 15 del mese successivo a quello dell’operazione, deve avvenire l’annotazione nel registro. Ad esempio, un’operazione del mese di luglio deve essere registrata entro il 15 agosto, in modo da individuare il mese di riferimento.
  • Non sarà più necessario inserire la numerazione delle fatture ricevute
  • L’imposta di bollo delle fatture emesse dovrà essere pagata ogni 3 mesi

I nuovi obblighi, hanno aperto nuovi scenari digitali, ed hanno fatto emergere la necessità per le aziende di riorganizzare i processi aziendali in ottica digitalizzata. Tutto ruota attorno al documento digitale e i task che prima venivano svolti sul documento cartaceo, adesso sono inseriti all’interno di una nuova visione dematerializzata.

Sistemi come MDM Maw Document Management permettono di gestire le fatture elettroniche, creando delle connessioni di processo che abbracciano tutto il ciclo di vita dei documenti, dalla loro creazione e gestione fino all’invio in conservazione, in maniera semplice e veloce.

La fatturazione elettronica è solo un modulo presente nella suite MDM, che si integra con le funzioni dell’archivio documentale, Manager Pec, protocollazione, firma digitale, conservazione, editor dei processi (per la creazione di processi approvativi e task automatici) all’interno di  un’unica piattaforma accessibile da qualsiasi dispositivo connesso in rete.

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