La firma digitale verso la standardizzazione UE

I vantaggi della firma digitale, con certificazione di autenticità obbligatoria a partire dal 25 luglio

La data del 25 luglio 2014 segna la scadenza dell termine di validità per le autocertificazioni sulla sicurezza dei dispositivi automatici di firma digitale. Come stabilito dal decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri del 19 luglio 2012, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dello stesso anno, i fornitori di firme digitali hanno potuto attestare, mediante autocertificazione, la corrispondenza dei dispositivi automatici agli standard europei solo fino al 25 luglio 2014, data a partire dalla quale, per continuare ad operare, devono disporre di un “bollino di garanzia” ottenibile presso l’Organismo di Certificazione della Sicurezza Informatica (OCSI). La certificazione di autenticità impone quindi ai produttori la commercializzazione di soluzioni conformi agli standard europei.

Gli obiettivi del decreto sono quelli di rendere le firme digitali più sicure e abbattere le barriere digitali legate al commercio, permettendo maggiore efficienza e risparmio economico e di tempo, in linea con gli standard europei.

Si calcola che i documenti correlati alle attività di business potenzialmente digitalizzabili siano 600 miliardi; la maggior parte di essi prevede la possibilità di apporre una firma digitale, quasi la metà viene stampato allo scopo di aggiungere una firma. I vantaggi offerti dalla firma digitale appaiono quindi notevoli (5, 2 euro per ogni documento), per risparmio su costi di stampa e tempi di trasmissione, in totale sicurezza e inalterabilità dei dati contenuti.

La firma digitale si presenta allora come strumento innovativo per aziende e Pubbliche Amministrazioni per semplificare i rapporti tra di esse e con il cliente/utente, in totale praticità, sicurezza e comodità.

Fonti dati: pmi.it firmadigitale.com

 

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