Sanzioni per le PA che non offrono servizi in rete e accesso telematico alle basi di dati

Entro il 18 settembre tutte le pubbliche amministrazioni e le società partecipate hanno l’obbligo di trasmettere all’AgID, per via telematica, l’elenco delle basi di dati in loro gestione e degli applicativi che utilizzano.

Secondo quanto prescritto dall’art.63 e dall’art.52 del Codice dell’Amministrazione Digitale, verranno sanzionate tutte quelle pubbliche amministrazioni che non ottemperano all’obbligo di erogazione dei servizi in rete e di accesso telematico alle basi di dati. Lo stabilisce l’art. 24-quater del D.L. 24 giugno 2014, n. 90, recante “Misure Urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari“, e convertito con Legge 11 agosto 2014, n. 114.

L’ articolo sancisce che, a decorrere dal centottantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della citata legge di di conversione, le pubbliche amministrazioni che non individuano, progettano e realizzano i servizi in rete (al fine di migliore e rendere più efficiente il proprio operato), né predispongono l’accesso telematico a dati, documenti e procedimenti e il riutilizzo degli stessi,siano soggette a delle sanzioni, così come stabilito dall’art. 19, comma 5, lettera b) del D.L. in questione.

La disposizione prevede una sanzione amministrativa non inferiore nel minimo a euro 1.000 e non superiore nel massimo a euro 10.000,  nel caso in cui il soggetto obbligato ometta l’adozione dei piani triennali di prevenzione della corruzione, dei programmi triennali di trasparenza o dei codici di comportamento. Tale comunicazione deve avvenire entro il 18 settembre 2014 (trentesimo giorno dall’entrata in vigore della norma).

La trasmissione tempestiva e puntuale dell’elenco delle basi dati è adempimento cruciale per l’intero processo di digitalizzazione della PA italiana.Si tratta di informazioni che non servono solo per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, ma sono necessarie alla realizzazione di un catalogo nazionale che consenta alle pubbliche amministrazioni di comunicare tra loro attraverso la messa a disposizione a titolo gratuito degli accessi alle proprie basi di dati mediante la cooperazione applicativa.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *