LO SPLIT PAYMENT NELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA

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Pier Carlo Padoan, Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha firmato il decreto che da attuazione alle disposizioni in materia di split payment, previste dalla legge di Stabilità 2015. Nello specifico è stato introdotto con l’art. 1 comma 629 della Legge n. 190/2014.

Ma come funziona lo split payment?

“split payment” significa letteralmente scindere i pagamenti. Si tratta nello specifico di un nuovo metodo di pagamento dell’IVA all’Erario, che si integra perfettamente con il processo di fatturazione elettronica.

Questa nuova regolamentazione è volta  a contrastare l’evasione, poiché molto spesso una volta intascata la fattura, il cedente o prestatore intascava anche l’IVA che avrebbe dovuto versare allo Stato.

Con l’introduzione dello Split Payment il pagamento del tributo allo Stato avviene direttamente, a partire dalle fatture emesse dopo il primo gennaio 2015. Dunque la Pubblica Amministrazione versa, al suo fornitore, l’importo dovuto al netto dell’IVA, per poi provvede a versare l’importo dell’IVA all’Erario, con termini e modalità ancora da stabilire.

Il nuovo articolo stabilisce che: “Per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti dello Stato, degli organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica, degli enti pubblici territoriali e dei consorzi tra essi costituiti ai sensi dell’articolo 31 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, degli istituti universitari, delle aziende sanitarie locali, degli enti ospedalieri, degli enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico, degli enti pubblici di assistenza e beneficenza e di quelli di previdenza, per i quali i suddetti cessionari o committenti non sono debitori d’imposta ai sensi delle disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto, l’imposta è in ogni caso versata dai medesimi secondo modalità e termini fissati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze”.

In altre parole, l’imposta addebitata in fattura non sarà più incassata dai fornitori della PA, ma dovrà essere trattenuta dal cessionario o committente, e versata direttamente nelle casse dello Stato.

Le modalità di assolvimento del tributo, da parte della Pubblica amministrazione, sono:

  • versamenti distinti per ciascuna fattura la cui Iva è divenuta esigibile;
  • unico versamento giornaliero relativo a tutte le fatture per le quali l’Iva è divenuta esigibile in quello stesso giorno
  • versamento cumulativo, entro il giorno 16 di ciascun mese, relativo a tutte le fatture per le quali l’imposta è divenuta esigibile nel mese precedente.

All’Agenzia delle Entrate spetta il controllo della regolarità e congruenza dei versamenti, esaminando le fatture elettroniche emesse e la corrispondenza dell’iva versata.

Con lo split payment si fa un ulteriore passo verso il processo di dematerializzazione e regolamentazione digitale delle procedure amministrative, ivi compresa la fatturazione elettronica, a cui non ci si può sottrarre. Si tratta di un rinnovamento in grado di favorire la crescita e l’ammodernamento delle nostre strutture, che porta numerosi benefici economici e di processo.

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